Ottobre 29

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Precisazioni a proposito della carne rossa

Viste le numerose richieste di approfondimento che mi sono giunte in questi giorni a proposito della comunicazione da parte dell'OMS sulla pericolosità dell'uso della carne rossa, eccomi a dirTi la mia opinione. In primis è opportuno comprendere bene la distinzione tra le carni rosse e le carni lavorate: le prime comprendono la carne bovina (vitello, vitellone, manzo, bue e vacche), carne equina (di cavallo o puledro), carne di ovini, suini e caprini.

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Precisazioni a proposito della carne rossa

Le seconde i salumi, gli insaccati e le carni in scatola. Ora, che queste ultime non fossero proprio lo specchio della salubrità lo si sa da tempo, ne abbiamo parlato il 27/09/2015 durante il Seminario "Dal Carrello al Piatto" organizzato all'interno del "Pianeta dei Bambini" con l'Associazione "Crescere Insieme". Così come da tempo si è a conoscenza del fatto che il consumo frequente ed in quantità eccessive di carni rossi fresche comporta diversi rischi per la salute: basti osservare una qualsiasi piramide alimentare formulata sulla base della "Dieta Mediterranea" risalente certamente a prima del 26/10/2015, giorno in cui si è scatenato questo marasma: in quella sottostante viene consigliato addirittura un consumo mensile di carni rosse e le lavorate (o processate) non sono neanche considerate. 

Ciò che è stato chiaramente esternato è che le carni lavorate sono sicuramente cancerogeni umani. Questo non significa che mangiando un würstel ti sarai garantito/a la tanto temuta malattia, ma significa che, se associato  ad altri fattori di rischio (ereditarietà nello sviluppo di patologie tumorali, sedentarietà, fumo, abuso di alcol, alimentazione squilibrata) il consumo frequente e consistente di carni rosse lavorate favorirà la comparsa della patologia tumorale (con particolare riferimento al tumore del colon retto), mentre il consumo eccessivo di carni rosse fresche forse potrebbe aumentare la probabilità che tu possa contrarre la patologia. 

Quindi la mia personalissima opinione è che: non è assolutamente necessario  eliminare le carni rosse dalla nostra dieta anche perché contengono ferro e vitamina B12 in quantità che sono molto utili (in casi specifici direi irrinunciabili, come per esempio per la crescita sana dei bambini), è necessario gestirne al meglio le quantità introdotte sia per la porzione che per la frequenza settimanale.

Le carni lavorate devono rientrare nella categoria degli alimenti da consumare in rare occasioni. Il mio orientamento è sicuramente verso un consumo maggiore di cibi di origine vegetale, soprattutto l'associazione cereali e legumi che apporta al nostro organismo un corredo aminoacidico (per la gestione dell'equilibrio proteico) quasi pari a quello garantito dalla carne. 

Per l'eccessivo allarmismo, dato dalla spesso non corretta comunicazione da parte dei media, il mio invito è quello di seguire le indicazioni dell'immagine qui sopra: se mangi in modo sano, non eccedi con l'alcol, non fumi e svolgi regolarmente attività fisica...non sarà certo una porzione di carne rossa a settimana, cotta nel modo giusto e acquistata presso rivenditori fidati, ad indurre il tuo organismo verso uno stato patologico.

Prima di demonizzare un qualsiasi alimento mettiti nelle condizioni di aver fatto il possibile per garantirti lo stato di salute!

Se vuoi approfondire ulteriormente l'argomento ti consiglio questo articolo pubblicato dall'AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro)​


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